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		<title>Esplorare l’America da plant based: AltroFood racconta un anno tra ostacoli e scelte strategiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Gardenghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 13:06:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A un anno dall&#8217;inizio delle attività operative di AltroFood negli Stati Uniti, il bilancio è chiaro: un mercato dalle potenzialità enormi, a patto di sapersi muovere tra sfide logistiche, abitudini di consumo radicate e un contesto politico-economico in rapido mutamento. L&#8217;apertura della filiale americana un anno e mezzo fa ha segnato l&#8217;inizio di una corsa&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;">
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<p style="text-align: left;">A <strong>un anno dall&#8217;inizio delle attività operative di AltroFood negli Stati Uniti,</strong> il bilancio è chiaro: un mercato dalle potenzialità enormi, a patto di sapersi muovere tra sfide logistiche, abitudini di consumo radicate e un contesto politico-economico in rapido mutamento.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;apertura della filiale americana un anno e mezzo fa ha segnato l&#8217;inizio di una corsa ad ostacoli che ha subito insegnato una verità semplice: l&#8217;America non è &#8220;un&#8221; mercato, ma <strong>cinquanta mercati diversi, ciascuno con leggi proprie, gusti distinti e culture alimentari profondamente radicate</strong>. Se le coste — in particolare la California e il New Jersey — si dimostrano sensibili ai temi della sostenibilità e dell&#8217;innovazione plant based, nel Midwest o nel profondo Sud l&#8217;attenzione al vegetale resta limitata.</p>
<p style="text-align: left;">In questo scenario frammentato, <strong>AltroFood ha individuato le aree su cui puntare, adattando la propria offerta a un pubblico esigente ma spesso poco incline alla preparazione casalinga</strong>: negli USA il consumatore medio predilige il prodotto pronto, da scaldare, veloce. Ecco perché la sfida maggiore è stata comunicare un semi-preparato da reidratare a una clientela abituata a soluzioni &#8220;ready to eat&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">La strategia si è così orientata verso il food service — ristoranti, catene, hotel — dove <strong>chef consapevoli possono apprezzare la versatilità e la qualità dei mix AltroFood</strong>. E i primi risultati arrivano: essere scelti da chi cerca ingredienti innovativi per arricchire il menù è un segnale forte, una conferma che l’Italian Way — quel tocco italiano che unisce gusto, nutrizione e naturalezza — trova spazio anche oltre oceano.</p>
<p style="text-align: left;">Il 2025 porta però nuove complessità. L&#8217;<strong>introduzione temporanea di dazi aggiuntivi</strong> sui prodotti importati dall&#8217;Italia, ridotti per ora, impone a tutto il comparto scelte delicate: aumentare i prezzi, perdere marginalità o ripensare la filiera. AltroFood ha scelto di resistere: nessuna ipotesi di spostare la produzione negli Stati Uniti, dove i <strong>costi industriali e logistici rimangono insostenibili</strong>. Restare significa consolidare una presenza, costruire fiducia, seminare oggi per raccogliere domani. Meglio quindi <strong>ottimizzare le linee di prodotto, scegliere canali di vendita più mirati e consolidare la presenza attraverso la comunicazione</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">A complicare il quadro si aggiunge il<strong> cambiamento degli equilibri monetari globali</strong>: <strong>il dollaro, sempre meno valuta di riferimento</strong>, apre a nuovi scenari incerti che vanno oltre le logiche di dazio e prezzo. Eppure, anche in questo contesto, le opportunità non mancano. <strong>La recente crisi del mercato delle uova, dovuta all&#8217;influenza aviaria, ha acceso i riflettori sui sostituti vegetali di qualità come AltroEggs, che negli ultimi tre mesi ha segnato una crescita dell’oltre 20%.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Con una pipeline di innovazioni nate dall&#8217;ascolto del mercato statunitense e dall&#8217;esperienza maturata in quattro anni di attività in Italia, <strong>AltroFood si prepara a lanciare nuove linee pensate su misura per i gusti e le esigenze americane</strong>. Linee che valorizzano ancora di più l&#8217;identità italiana, ma con una chiave moderna e internazionale.</p>
<p style="text-align: left;">Il Plant Based World Expo e altre fiere di settore saranno le tappe strategiche di questo percorso: luoghi dove incontrare operatori specializzati, pronti a scommettere su prodotti 100% vegetali di qualità, capaci di raccontare una nuova idea di cibo italiano.</p>
<p style="text-align: left;">“Chi sceglie i nostri prodotti negli Stati Uniti — afferma Dario Mimini, CEO &amp; Founder at Diemme Food Srl, titolare del marchio AltroFood — lo fa perché cerca qualcosa che lì non esiste: <strong>qualità, versatilità e un’identità chiara. Non siamo solo plant based, siamo italiani. </strong>E anche se l’Italia non ha ancora una tradizione riconosciuta in questo settore, noi stiamo tracciando una strada nuova”.</p>
<div class="" style="text-align: left;">
<p>Sito web: <a href="http://www.altrofood.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">altrofood.com</a></p>
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<p></p>
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		<title>AltroFood sbarca negli USA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Gardenghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 12:59:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AltroFood, marchio di preparati plant based alternativi a carni e uova, sbarca nel Nord America con cinque referenze selezionate per retail e food service. Il successo negli States del brand, decretato attraverso la partecipazione a Fancy Food lo scorso giugno, è stato rilanciato in questo settembre attraverso il Plant Based World Expo, entrambe a New&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;">
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<p style="text-align: left;">AltroFood, marchio di preparati plant based alternativi a carni e uova, sbarca nel Nord America con cinque referenze selezionate per retail e food service. Il successo negli States del brand, decretato attraverso la partecipazione a <i>Fancy Food</i> lo scorso giugno, è stato rilanciato in questo settembre attraverso il <i>Plant Based World Expo</i>, entrambe a New York. </p>
<div class="" style="text-align: left;">
<p>Lo scorso ottobre 2023 <strong>Diemme Food, casa madre di AltroFood, ha aperto una società</strong> a supporto del mercato USA con uffici e magazzini posizionati <strong>sull’east coast</strong>.</p>
<p>I prodotti vengono preparati in Italia — qualità made in Italy elevata con materie prime di alto livello — con un&#8217;attenzione particolare alla <strong>costruzione nutrizionale</strong>, quindi all’etichetta chiara, ai contenuti di proteine e di fibre, <strong>ma soprattutto a livello di gusto</strong>, perché, come ha evidenziato il Food Information Council Foundation nel 2020, per l’88% delle persone è il gusto ciò che principalmente spinge all’acquisto.</p>
</div>
<div class="" style="text-align: left;">
<p>Nella scelta per l’export è stata posta attenzione alla <i>legislazione</i> e alla <i>storia locale</i>: una delle referenze studiata per l&#8217;America &#8211; oggi introdotta anche in Italia e in Europa &#8211; è <strong>Altro Tacos</strong>, perché è un prodotto etnico, apprezzato anche dalla popolazione di origine sudamericana presente in percentuale molto elevata; imprescindibile anche <strong>Altro Burger </strong>in quanto il burger di carne rossa è un must per il fuori casa negli USA. Le carni bianche, invece, vengono apprezzate con la panatura e così <strong>Altro Cotolette&amp;Nuggets</strong> è il terzo AltroFood a sbarcare negli USA, mentre il quarto è <strong>Altro Trita</strong>, che si può declinare in ricette, e il quinto<strong> Altro Eggs</strong>, nella versione priva di bacon bite, ideale per scrambled eggs.</p>
</div>
<div class="" style="text-align: left;">
<p>“I primi feedback diretti — afferma <strong>il CEO Diemme Food e AltroFood Dario Mimini</strong> — ottenuti nelle fiere e attraverso le prove delle prime presentazioni delle campionature sono estremamente positivi! Non abbiamo mai avuto una critica al prodotto né al concetto, né al gusto. Esiste un unico tema, che è trasversale anche col mercato italiano, che è il fatto che il prodotto debba essere ricostituito in qualche minuto, tramite aggiunta di acqua, olio e la formatura del burger, delle polpette o delle salsicce per poi essere cotto. Ma questa è anche la sua forza perché in questo modo <strong>è possibile personalizzare la ricetta</strong> aggiungendo una spezia, una verdura o un ingrediente differente ogni giorno o al piacere. <strong>Negli USA c&#8217;è poi forte interesse a quelli che sono gli aspetti nutritivi</strong>: sappiamo che il mondo americano presenta un’importante percentuale di popolazione obesa e quindi si guarda a quei fattori che possono essere scatenanti di malattie cardiovascolari. <strong>Si mangia per prevenire o addirittura per curare</strong>; l&#8217;attenzione all&#8217;alimentazione è soprattutto nelle nuove generazioni e in questo senso AltroFood ha tutte le caratteristiche che soddisfano i consumatori”.</p>
<p>AltroFood è entrato in catene retail tra cui <i>DeCicco &amp; Sons</i>, sta lavorando con alcuni centri di produzione di alimenti per le università come il caso della <i>Princeton University</i>, per le scuole e l&#8217;industria dei piatti pronti l&#8217;industria del mondo convenience.</p>
<p>Sito web: <a href="http://www.altrofood.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">altrofood.com</a></p>
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<div><img class="aligncenter wp-image-5043 size-large" src="https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2024/09/CS-AltroFood-20240916-700x459.jpg" alt="" width="700" height="459" srcset="https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2024/09/CS-AltroFood-20240916-700x459.jpg 700w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2024/09/CS-AltroFood-20240916-300x197.jpg 300w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2024/09/CS-AltroFood-20240916-768x504.jpg 768w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2024/09/CS-AltroFood-20240916-1116x732.jpg 1116w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2024/09/CS-AltroFood-20240916-806x529.jpg 806w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2024/09/CS-AltroFood-20240916-558x366.jpg 558w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2024/09/CS-AltroFood-20240916-655x430.jpg 655w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2024/09/CS-AltroFood-20240916.jpg 1280w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></div>
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<p></p>
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		<title>AltroFood sbarca in America a Miami</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Gardenghi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 11:00:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un case history di successo del Made in Italy tutto all’insegna dell’innovazione. Dopo la partecipazione al Summer Fancy Food di New York a fine giugno, il brand italiano di meat alternative si prepara a conquistare il mercato americano con i suoi preparati plant based nati dall’esperienza del laboratorio sensoriale Diemme Food, dedicato ai settori Food&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: left;">
<div class="" style="text-align: center;">
<div class="">
<p><em>Un case history di successo del Made in Italy tutto all’insegna dell’innovazione.</em></p>
<p style="text-align: left;"><span class="">Dopo la partecipazione al Summer Fancy Food di New York a fine giugno, il brand italiano di meat alternative si prepara a <strong>conquistare il mercato americano con i suoi preparati plant based</strong> nati dall’esperienza del laboratorio sensoriale <strong>Diemme Food</strong>, dedicato ai settori Food &amp; Beverage.</span></p>
<div class="" style="text-align: left;">Ancora una volta le eccellenze italiane spiccano al più grande evento commerciale di specialità alimentari degli Stati Uniti, ormai arrivato alla 67° edizione, e questa volta lo fanno portando sulle tavole degli USA prodotti non solo legati alla tradizione nostrana, come prosciutti, mozzarelle, paste all’uovo, ma alimenti ad alta innovazione e ricerca, come <strong>AltroFood: mix per polpette, nuggets, chili, cotolette, salsiccia e macinato, ma anche miscele per burger al gusto manzo e pollo — che contengono ben 20 grammi di proteine per la porzione di 118 grammi — tutti 100% vegetali, totalmente privi di allergeni, dall’etichetta chiara, OGM free e in confezioni che si conservano a temperatura ambiente</strong>. Una caratteristica che facilita l’esportazione, riducendo gli spazi per lo stoccaggio, il peso e di conseguenza i costi, consentendo così un risparmio di energie e risorse.</div>
<div> </div>
<div class="" style="text-align: left;">Nati da poco più di un anno, utilizzando ingredienti ecosostenibili come legumi, verdure e spezie, i preparati AltroFood sono lavorati in modo da richiamare la consistenza dei derivati animali, riproducendone il gusto e il sapore. Questi prodotti, dopo aver fatto da alcuni mesi capolino nel mercato italiano, attraverso una vendita principalmente online, <strong>hanno già ricevuto l’apprezzamento dei buyer esteri, con un primo importante ordine spedito a Miami, città dove l’interesse per il cibo vegan è cresciuto in maniera esponenziale</strong> negli ultimi anni. Nel sud della Florida quasi tutti i ristoranti tradizionali presentano nel loro menù almeno una proposta plant based e sono pronti a soddisfare la loro clientela che conta sempre più persone attratte da questa tipologia di alimenti.</div>
<div> </div>
<div class="" style="text-align: left;">Secondo i dati del Good Food Institute, la categoria della carne a base vegetale potrebbe guadagnare infatti la stessa quota in dollari del mercato totale della carne, che vale 15 miliardi di dollari nella sola vendita al dettaglio negli Stati Uniti. Se guardiamo agli ultimi 10 anni, secondo i dati di Euromonitor, le vendite al dettaglio di carne di origine vegetale negli Stati Uniti sono triplicate e nel 2022 quelle totali (dettaglio, ristorazione ed e-commerce) sono aumentate del 2%. Da qui l’interesse delle aziende del Belpaese verso questo mercato che osserva con particolare attenzione i prodotti italiani, da sempre recepiti come sinonimo di qualità e buongusto in tutto il mondo.</div>
</div>
</div>
</div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><img class="wp-image-4842 size-large aligncenter" src="https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2023/08/CS_Altrofood_20230713-700x389.jpg" alt="" width="700" height="389" srcset="https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2023/08/CS_Altrofood_20230713-700x389.jpg 700w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2023/08/CS_Altrofood_20230713-300x167.jpg 300w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2023/08/CS_Altrofood_20230713-768x427.jpg 768w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2023/08/CS_Altrofood_20230713-1116x620.jpg 1116w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2023/08/CS_Altrofood_20230713-806x448.jpg 806w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2023/08/CS_Altrofood_20230713-558x310.jpg 558w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2023/08/CS_Altrofood_20230713-655x364.jpg 655w, https://www.funnyveg.com/funnyveg/wp-content/uploads/2023/08/CS_Altrofood_20230713.jpg 1300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></div>
<div> </div>
<div><em><span class=""> </span></em></div>
<div> </div>


<p></p>
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